INTERVISTA, Doug Marks, novembre 2004

06.01.2021
Doug Marks su Hard N Heavy, 1986. Collezione privata Hammerblow
Doug Marks su Hard N Heavy, 1986. Collezione privata Hammerblow

Attualità e retrospettiva, in un caso di fortuita coesistenza: potremmo sottotitolare così quest'intervista a Doug Marks del novembre del 2004, quando la ristampa dell'omonimo album degli Hawk (1986) destò l'attenzione di collectors, chitarristi e addetti ai lavori. Nonostante le recensioni entusiaste e una distribuzione internazionale all'epoca della pubblicazione, Hawk resta uno di quei nomi sepolti dalle implacabili sabbie del tempo, un'entità misconosciuta riservata a chi è in cerca di approfondimenti e rarità. Pur non trattandosi di un'effettiva indie.
La figura di Doug Marks è legata invero ad un pionieristico marchio di didattica a distanza, quel Metal Method che fu tra i prime mover nello sviluppo dell'istruzione chitarristica su supporto videografico e relativo marketing. Sorvolando il violento tsunami di VHS dedicate ai chitarristi, sprigionato tra la fine degli anni '80 e la metà dei '90, Metal Method si rivela lungimirante persino rispetto ai giorni nostri: pensate, per esempio, a quanti docenti stiano attualmente ricorrendo al format della video-lezione per ovviare alla carenza di lavoro causata dalla pandemia. I meriti relativi alla "fase sperimentale" di tale business fanno di Metal Method una realtà assolutamente da non sottovalutare, e di Doug Marks un nome degno di essere ricordato e celebrato su queste frequenze...

ATTENZIONE: per chi fosse interessato ad usufruire del servizio, ricordo che Metal Method è tutt'ora in attività, ripensata in base ad esigenze e possibilità multimediali senz'altro al passo coi tempi.

L'INTERVISTA

HAMMERBLOW: Ciao Doug! Felice di sapere la Metal Method ancora viva e vegeta! Come stanno andando le cose? Registri ancora video didattici per chitarra da vendere per corrispondenza?

DOUG MARKS: Non costantemente. Possono passare diversi mesi o addirittura anni, tra la realizzazione di un progetto video e l'altro. Attualmente ne ho preparati alcuni la cui uscita dovrebbe essere imminente: vedrete qualcosa di pronto all'inizio dell'anno nuovo.

HB: Recentemente, la Metal Mayhem Music ha ristampato l'album che pubblicasti nel 1986 a nome "Hawk": hai preso parte al processo di rimasterizzazione? Se sì, ne sei rimasto soddisfatto?

DM: La Metal Mayhem Music ha distribuito quel prodotto illegalmente. Non avevano diritti per riprodurre e distribuire il materiale a cui ti stai riferendo. Per una faccenda squisitamente legale, non posso neanche discutere questa faccenda. Ovviamente l'infrazione di un copyright é un crimine bello e buono...non riesco proprio a capire cosa li abbia spinti a fare questo e, soprattutto...come hanno potuto pensare di farla franca?

HB: Sei ancora in contatto con gli ex membri degli Hawk? Ricordiamo ai lettori che nella band cantava David Fefolt (ex Valhalla) e alla batteria c'era quel Matt Sorum che qualche anno dopo si unì ai Guns'n'Roses...

DM: Il gruppo si sciolse prima che l'album uscisse. David, Matt ed io non siamo mai stati un gruppo...nel senso che non abbiamo mai suonato tutti assieme. Io e David abbiamo lavorato in maniera ravvicinata alle registrazioni del disco. Matt lavorò con me sulle tracce di batteria usando una drum machine...poi registrò le parti definitive in un paio di giorni, in studio. David ed io siamo ancora amici e stiamo pianificando di registrare qualcosa entro fine anno o all'inizio del prossimo anno. Stiamo discutendo circa un possibile follow-up! Sarebbe forse il caso di chiamarlo "Better Late Than Never"?

HB: Effettivamente... Comunque, Fefolt rimase ancorato ad un discorso prettamente Heavy Metal, unendosi ad Alex Masi, il guitar-hero italiano che si trasferì negli U.S.A. anni orsono. Hai mai ascoltato il lavoro che Fefolt e Masi hanno realizzato insieme? E dei Valhalla che mi dici...li hai mai sentiti?

DM: Conosco Alex, ed ho sentito l'album a cui stai facendo riferimento (si tratta di "Downtown Dreamers", nda). David ha una gran voce ed Alex è un chitarrista eccellente...l'album non fa altro che ribadire questo concetto. Devi sapere che scelsi David per registrare il disco degli Hawk proprio ascoltando il suo materiale con i Valhalla: questo ti dimostra come mi impressionarono i suoi primi lavori in studio!

HB: Torniamo a parlare di Metal Method: mi sono sempre chiesto se fosse la tua unica e sola attività "full time"...

DM: Sì, lo è. Metal Method è il mio lavoro full time da circa 22 anni. Non ho un lavoro "normale" da quando avevo 29 anni.

HB: Che tipo di esercizi proponi nei tuoi video didattici? Per principianti o per chitarristi di livello avanzato?

DM: Le mie lezioni si rivolgono a chitarristi di ogni livello. Principalmente mi rivolgo ai principianti e a chitarristi di livello intermedio, per due essenziali ragioni: ovviamente perché ne hanno più bisogno e sono quelli che cercano maggiormente aiuto. Seconda cosa, c'è molto più pubblico in questa fascia che non in quella "advanced", per cui c'è molto più mercato.

HB: ...e chi suona da tanto tempo ma non riesce a progredire oltre una certa soglia? C'è qualche prodotto Metal Method indicato in tal senso?

DM: Certo! E' il mio lavoro! E proprio questo è il motivo per cui il nostro successo è durato nel tempo. Il nostro lavoro è rivolto esattamente a questo tipo di utenti: frustrati dagli altri metodi!!! Cerco sempre di semplificare le cose il più possibile e di insegnarti quello che VUOI imparare. Non occorre che tu abbia un grande bagaglio nozionistico per essere un grande chitarrista. Hai solo bisogno di motivazione e degli strumenti adatti.....per "strumenti adatti" intendo naturalmente i giusti esercizi e l'approccio. Puoi passare ore, giorni e anche anni suonando nel modo sbagliato e quindi perseverando nell'errore...diventerai bravo a suonare male.

HB: Sono d'accordo! Prima hai accennato a del nuovo materiale in studio. Cosa aspetti a proporcelo? Se tu lo dovessi realizzare, sarebbe ancora a nome "Hawk"? Riuniresti, infine, il progetto originario con Sorum e Fefolt?

DM: Se fossi Matt Sorum, mi terrei stretti i Velvet Revolver, ma non credo che abbia bisogno dei miei consigli, ahahah! Non l'ho mai conosciuto benissimo come persona...sembrava un ragazzo veramente in gamba, con molta voglia di lavorare, responsabile e talentuoso. Il nostro rapporto era basato esclusivamente sugli affari. Non ho l'occasione di vedere Matt nè di parlare con lui da anni. Per quanto riguarda David Fefolt, come ho già detto, siamo entrambi intenzionati a tornare a lavorare insieme.

HB: Un'ultima cosa: cos'è cambiato secondo te all'interno della scena Metal, dalla fine degli anni 80 ad oggi? Pensi che esista una nuova generazione di chitarristi particolarmente dotati? Personalmente credo che oggi ci si focalizzi troppo sul virtuosismo, e troppo poco sui riff e sul comporre buone canzoni...

DM: Penso che negli anni 80 il Metal fosse già troppo orientato verso la tecnica. Con il mio album cercai proprio di comporre belle canzoni e di concentrarmi sui testi, piuttosto che sul virtuosismo. C'è parecchia musica heavy interessante in giro, attualmente...forse più ora che nei primi 80! La gente si è dimenticata di come fossimo sommersi dalla new wave, a quei tempi. La musica non era tutta buona allora, come non è tutta buona adesso...però mi piace la varietà che c'è nel panorama musicale di oggi. 

HB: Ok Doug, è tutto. Grazie per averci concesso questa chiacchierata!

DM: Grazie per aver mostrato interesse verso la Metal Method e gli Hawk! Sono felice che mi sia stata data l'opportunità di raggiungere i vostri lettori!

Promo della Metal Method su Hit Parader, 1986. Collezione privata Hammerblow
Promo della Metal Method su Hit Parader, 1986. Collezione privata Hammerblow
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