GIUGNO 2022: l'Almanacco ed altre riflessioni

16.06.2022

"...domani, venerdì 17 (!) giugno,

il Sole sorgerà alle 5:52 e tramonterà alle ore 21:00..."

Non è raro che per ideare i contenuti di Hammerblow prenda spunto da semplici conversazioni, per lo più di carattere "retrospettivo", sostenute con persone a me vicine. Proprio ieri sera, sono rimasto piuttosto stupito da una domanda da cui, volendo, potrebbe scaturire una riflessione senza fine: "siamo sicuri che abbiamo la stessa età? io tutte queste cose non le ricordo...".
Nessuno di noi ha una memoria infallibile, ma io "L'almanacco del giorno dopo" - desueto format di marca RAI - lo ricordo e come. Non mi riferisco, naturalmente, alla storica edizione andata in onda per la prima volta negli incredibili anni '70, ma alle "fasi calanti" dello stesso programma, trasmesso a singhiozzi dalla TV nazionale italiana (che stava rivedendo le priorità...) dal 1992 all'inizio del '94.

L' Almanacco è stato per me un input a dir poco fondamentale, non solo per il messaggio intrinseco che alimentava la curiosità per la "cultura generale", ma perché toccò casualmente un lato della mia sensibilità già stimolato dal cinema e da altre fonti: il fascino del misticismo e dei versanti occulti del folklore, l'interesse per l'origine pagana delle festività, il rispetto per la tradizione popolare e la passione per quell'immaginario incantato tra la science-fiction e il Medioevo, erano già solidi dentro di me. Anche questo lo ricordo bene. 

Ma il dettaglio che più di ogni altro ha impresso nella mia memoria la "fotografia" di quel preserale RAI è indubbiamente la sigla che apriva e chiudeva il programma e che, solo molti anni dopo e con l'ausilio del nascente Internet, scoprii essere opera del compositore Antonino Luciani, fiorentino d'adozione. Il brano, dal rievocativo titolo "Chanson balladee", era un breve ma geniale piece che ruotava intorno a clichè melodici rinascimentali, accompagnato per l'occasione da uno splendido carosello "esoterico" - le cui immagini provenivano dal reperorio di un incisore bolognese del XVII Secolo.

La RAI, a corto di idee e forse intenta ad allentare il bombardamento sciagurato di TV spazzatura (per cui paghiamo annualmente una discreta ed inevitabile somma), ha pensato di ripristinare il vecchio format dell' Almanacco, con nuova "gestione", nuovi ritmi e nuove grafiche. Per fortuna, il tema musicale è rimasto invariato. Quello trasmesso "all'ora di cena" ormai da qualche giorno si tratta - per quel poco che ho potuto vedere - di un rifacimento sufficiente, sicuramente la cosa meno indecorosa che ruota nel palinsesto nazionale in questo nuovo, ehm, Medioevo.

il "logo" dell'Almanacco 2022
il "logo" dell'Almanacco 2022

Forse la colpa è "soltanto" dei tempi che cambiano, forse oggi nessuno avrebbe più la pazienza per concentrarsi e lasciarsi trasportare da quell'atmosfera profonda dell'edizione originale, ma quello che manca più di ogni altra cosa al revival dell' Almanacco è proprio l'esoterismo, ovvero quella sensazione di fuga dalla realtà verso un passato remoto immaginifico. Manca la percezione di escapismo che mi rassicura ogni volta che ascolto i Warlord o i Legend di "From the fjords" (come?! non li conoscete???) piuttosto che Mortiis o Angelo Branduardi.
Non c'è niente di sbagliato, probabilmente, nell'aver riportato a galla il vecchio leitmotif per ricoprirlo di vesti un po' più "leggere" e concedere spazio all'ironia sagace della nuova conduzione. Ma, per cortesia, evitiamo paragoni.

Infine e come forse avete già notato, la frequenza degli aggiornamenti di Hammerblow negli ultimi tempi è rallentata. Sarebbe bello se un blog che parla di Heavy Metal (e ogni tanto va a ruota libera...) potesse essere una fonte renumerativa ma, per quanto mi piacciano le favole, al mondo dei sogni non ho mai creduto e vi invito a fare altrettanto. La buona notizia, invece, è che questo diradarsi delle pubblicazioni ha a che fare con un nuovo impegno, collaterale ad Hammerblow!, che intendo portare avanti con la stessa passione e serietà di sempre e che spero di potervi rivelare molto presto.
Buona estate a tutti voi e grazie dell'attenzione!

Massimo

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