EDIZIONE STRAORDINARIA: Quando muore una leggenda - addio a Dusty Hill

29.07.2021

ZZ Top, quei tre energumeni affatto inclini alla rasatura delle barbe, faraoni del Texas Blues, i furfanti del guitar spin sincronizzato, da oggi -verosimilmente- non esisteranno più. A costo di fare della retorica, Dusty Hill lascia un vuoto davvero incolmabile: non solo sulle basse-frequenze di cui si era sempre occupato, ma anche e soprattutto nel cuore dei fans.
Il linguaggio degli ZZ Top, slavato come un paio di vecchi blue-jeans, sembrava proprio concepito per essere infallibile: al di là dell'impatto visivo, ZZ Top seppero persino infondere rinnovato brio alla ciclicità del blues, per forgiare un southern-sound inedito, fresco, elettrizzante, perfettamente calato nel rockarama cromato degli anni '80. Non mi prenderò certo gioco di voi dandovi istruzioni su ascolti come "Eliminator" e "Afterburner": di sicuro conoscete la fase eighties degli ZZ Top come o meglio di me.

Per i tres hombres ho provato una simpatia SINCERA, oltre ad una grande ammirazione per gli indiscutibili meriti artistici. Ed annunciarne la fine mi risulta difficile, soprattutto se egoisticamente aggiungo il rimpianto di non averli mai potuti vedere dal vivo.

ZZ Top su Metal Hammer Italia, 1990. Collezione privata
ZZ Top su Metal Hammer Italia, 1990. Collezione privata
ancora Metal Hammer Italia, 1990
ancora Metal Hammer Italia, 1990

Pensate: non solo la favolosa compilazione "Rancho Texicano" è stata fino all'ultimo momento in ballottaggio per lo Speciale Greatest Hits, ma la magnum opus "Tres Hombres" era addirittura sulla pista di lancio per un'imminente puntata delle Relics!
Vorrei evitare il più possibile toni melodrammatici; preferisco riferirmi alla musica degli ZZ Top nello stesso modo con cui l'avrei descritta in circostanze più spensierate. Ricordo che, diversi anni fa, seguendo un seminario di master Paul Gilbert, l'abile chitarrista imbastì una lezione-nella-lezione dimostrandoci l'efficacia di un riff epocale come "Waitin' for the bus"!

John Lawton, Jeff Labar dei Cinderella, Mike Howe dei Metal Church: personaggi cui tutti eravamo sinceramente legati, come i bambini ai supereroi dei cartoni animati. Personaggi che ci hanno lasciati in queste recenti settimane surreali.
Ma la scomparsa di Dusty segna la fine di un'epoca; ZZ Top sono stati una delle comete più influenti del Ventesimo Secolo e, che sopravvivano in edizione rivisitata o meno, niente sarà più come prima. Non per il blues texano, già orfano dei santi-protettori Johnny WinterStevie Ray Vaughan. Addio, Barbapapà Dusty!

Massimo

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