EDIZIONE STRAORDINARIA: addio a Vittorio De Scalzi, pioniere del prog-italiano

28.07.2022

E' davvero utile tornare per l'ennesima volta sulle connessioni, consapevoli o meno, tra Hard Rock / Heavy Metal e Prog Italiano? Oltre a non essere a mio avviso la più indicata delle sedi, non vale la pena neanche riaccendere il dibattito sull'argomento. New Trolls, Rovescio della Medaglia, Panna Fredda ed altri "scontenti" del ristagno logorante del beat, erano già in assetto di guerra, a cavallo tra la Summer of Love e l'inizio del decennio successivo, pronti a cambiare davvero le cose. La linfa creativa ed il furore artistico dei nuovi sovvertitori non proveniva soltanto dai microsolchi delle eccellenze "progressive" inglesi (Genesis, Jethro Tull, Pink Floyd, King Crimson, EL&P); la Santa Trinità del nascente Hard, composta da Uriah Heep, Deep Purple e Black Sabbath ebbe un ruolo determinante nella formazione delle band italiane, che seppero assorbirne la grinta ed elaborarne le trame con tentazioni melodiche mediterranee, se non dichiaratamente folk.

Qualche giorno fa, un caro amico mi faceva notare - e non ho potuto fare altro che dargli ragione! - come ascoltando i grandi del prog-italiano sia davvero semplice ed immediato, oggi, riconoscere quali fossero gli ascolti effettivi alla base di una tale forza dirompente. Nel caso di New Trolls, band genovese manovrata dall'asse Vittorio De Scalzi, polistrumentista / Nico Di Palo, chitarra, i retaggi progressive e quelli hard hanno dato vita ad un'epica e longeva battaglia interna, uno scontro tra titani che non hanno mai mollato la presa, almeno per tutta la decade d'oro del rock sinfonico. Per la verità, fu proprio De Scalzi a tirare temporaneamente i remi in barca, nel '72, lasciando Nico Di Palo libero di scatenare il suo uragano elettrico - sulle orme di Ritchie Blackmore e Mick Box! -  prima con i New Trolls stessi (con l'album "UT"), poi con il suo capriccio Ibis, che oggi chiamerebbero "gruppo spin-off".
Detto questo e per riprendere il concetto iniziale, nella discografia classica di New Trolls la chitarra distorta è già elemento fondamentale nel brano "Il sole nascerà", contemporaneo del peso massimo "In the court of the Crimson King", mentre il singolo a doppia facciata "La prima goccia bagna il viso" (1971) è un'importante confessione che mostra apertamente quanto gli Uriah Heep stessero facendo breccia nel cuore dei rockers italiani. Vittorio De Scalzi è voce solista e al tempo stesso il Ken Hensley della situazione, mentre Di Palo amplifica al quadrato le sue urgenze hard rock con acuti vertiginosi in background e valanghe di distorsione. 

E' chiaro che l'esperienza neoclassica "Concerto Grosso per i New Trolls", da una collaborazione della band con il celebre compositore Luis Bacalov, meriterebbe un approfondimento monotematico su queste pagine, trattandosi di uno degli esperimenti for group and orchestra più riusciti di tutti i tempi, in grado di ottenere consensi - ad oltre mezzo secolo dalla pubblicazione - a qualsiasi latitudine. La portata  del progetto è tale da ispirare New Trolls nella successiva realizzazione del "Concerto Grosso n.2", che sancisce la prima riunione della band nel '76, e di altri sequel di più recente stampa, sempre e comunque al fianco del nume Bacalov.

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Mi sono appositamente dilungato sugli early days dei New Trolls per due ragioni: prima di tutto, come avrete ormai capito, detesto la retorica buonista che beatifica ogni celebrità scomparsa in maniera arida e totalmente gratuita, tracciando ogni volta profili umani ai confini con la santità. Quelli di cui parliamo e per cui esprimiamo il nostro cordoglio, per noi erano degli eroi, dei Maestri, dei simboli ritratti nei poster e nelle riviste, non degli amici di famiglia! 

In secondo luogo, e conseguentemente a quanto ho già detto, dare l'ultimo saluto a Vittorio De Scalzi significa dover dire addio ad un GIGANTE. De Scalzi non era certo l'anima squisitamente hard rock di New Trolls, anzi ne teneva a bada l'impulso irrefrenabile (ascoltate lo spettacolare braccio-di-ferro tra le due "menti", nel doppio album "Searching for a land"!); il suo interesse per la ricerca e la sperimentazione è stato determinante non solo per New Trolls, ma per l'evoluzione del rock "nostrale", oggi così stimato e collezionato in tutto il mondo.
Non è forse questa la maniera migliore per ricordare una colonna portante come Vittorio De Scalzi? No, manca ancora qualcosa. Manca la regina delle pop-ballad...all'italiana.

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